Sono sposati, poi lui cambia sesso: il matrimonio non vale più

Parla l’uomo diventato donna. Vive insieme a sua moglie e la ama ancora, ma il contratto matrimoniale è stato annullato. Ora sarà la Corte Costituzionale a decidere la legittimità dello scioglimento “imposto”.

Mentre gli Stati Uniti fanno un passo in avanti verso il riconoscimento dei matrimoni delle coppie omosessuali, in Italia ad Alessandra e sua moglie si vuole imporre il divorzio: quando si sono sposate nel 2005, infatti, Alessandra non aveva ancora fatto quella che lei chiama la “transazione” e si chiamava Alessandro.

Nel 2008 invece ha deciso di trasformare il suo corpo in quello di una donna e, dopo l’operazione, ha segnalato all’anagrafe il cambio di sesso. Il loro matrimonio è stato a quel punto riconosciuto illegittimo. È stato quello l’inizio di un’odissea giudiziaria su cui ora tutti hanno gli occhi puntati: mentre i primi due gradi del processo hanno convalidato l’annullamento, ora la Cassazione ha passato la palla alla Corte Costituzionale.
Il dubbio sollevato infatti è questo: se la legge prevede che il divorzio debba essere chiesto da uno dei due coniugi, è legittimo lo scioglimento “imposto” per una coppia divenuta dello stesso sesso che vuole stare insieme?

L’articolo e il video su http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/sono-sposati-poi-lui-cambia-sesso-matrimonio-non-vale-piu/4ca64b2c-de73-11e2-a52f-c37b24c469f9.shtml

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